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Cari amici inglesi e tedeschi, vi sbagliate: Grillo non è un “clown” ma un “fool” (nel senso shakespeariano)

Chi conosce appena un po' gli inglesi e i tedeschi, ben sa che in molti di loro (non in tutti) si annida un malcelato senso di superiorità quando c'è da parlare del senso civico e della politica dei Paesi mediterranei. A volte a torto, a volte a ragione. In questi casi la trappola dello stereotipo è dietro l'angolo, e ed è bene non caderci in senso rovesciato, nello stigmatizzare le superficiali etichette anglo-sassoni. Però un grossolano errore, anzi due, ci sono. Le etichette di "clown" attribuite a Silvio Berlusconi e Beppe Grillo non fanno onore al socialdemocratico tedesco Peer Steinbrueck e all'"autorevole" – un tempo lo si definiva sempre così, no? - settimanale inglese The Economist (e perfino il suo ex direttore, Bill Emmot, lo ha riconosciuto in un editoriale sulla Stampa). Sono frutto di una semplificazione banale, di una battuta di cattivo gusto e scontata, senz'altro meno divertente – a prescindere dai gusti – di quelle che utilizzano il navigato ex premier barzellettiere o lo showman capopopolo ligure. Ma soprattuto riflette l'incapacità di capire la complessità dei personaggi e della politica italiana. Lo stesso Economist ammette che una cosa giusta i due "pagliacci" la dicono: Berlusconi affermando che solo l'austerità non può risolvere la crisi europea e Grillo stigmatizzando una classe di politici strapagati e corrotti. Però definire il cavaliere un "clown" (sebbene alcune frasi infelici e atteggiamenti macchiettistici ai vertici europei possano aver giustificato l'epiteto) significa non cogliere l'essenza del personaggio, il mix di inveterato ottimismo, accorta strategia comunicativa e promessa detassazione che è all'origine del suo incredibile, persistente successo. Nel caso di Grillo lo strafalcione è poi madornale. No, cari amici inglesi e tedeschi non di un "clown" si tratta, ma di un "fool", in senso shakesperiano. Un personaggio che con efficaci battute ha urlato grandi verità, come il fool con motti arguti era l'unico a rimproverare a King Lear di aver penalizzato la sincera Cordelia a scapito delle altre due figlie ipocrite e adulatrici, Goneril e Regan.  Certo c'è del populismo nel messaggio di Grillo e se n'è parlato fino alla nausea (io personalmento non condivido, per esempio, le posizioni sull'euro), ma c'è anche la grande capacità di interpretare alcune verità percepite nell'intimo dalla gente fuori dalla "corte" romana: la stanchezza, l'insofferenza dei cittadini nei confronti della politica fatta di clan, incicuci e nauseabonde alchimie strategie (si legga l'intervista di Massimo D'Alema al Corriere di giovedì per un ultimo esempio), la capacità di interpretare la voglia di nuovi modi di prendere decisioni partendo dai problemi e non dalle alleanze, utilizzando con intelligenza i social media. Certo, il rischio è che nel giro di qualche mese l'onda spontaneistica del Movimento 5 Stelle si disgreghi in mille rivoli, come accadde per l'onda a favore del maggioritario dei tempi di Mario Segni o i tanti circoli o girotondi pro-Mani Pulite. Ma è bene studiare un po' più a fondo e con più di umiltà il messaggio di Grillo. Molti politici italiani (che prima lo sbeffeggiavano) ora sono obbligati a farlo e anche voi, osservatori nordeuropei, fareste bene a farlo. Se non altro perché siamo nella stessa Europa e – nel caso dei tedeschi - si condivide pure la stessa moneta. Altrimenti ci si può ritrovare, come Re Lear, a vagari pazzi in una tempesta che non si capisce.

  • Enrico Brivio |

    Caro Giovanni, mi dispiace ma il passato di Steinbrueck, qualunque esso sia, non ha granché a che vedere con il ragionamento che ho fatto io!

  • Giovanni |

    Un Fool nel senso shakespeariano? Ma lo sai che il leader politico tedesco SPD che ha detto dei due clown Italiani, è un ex parcheggiatore di un quartiere a luci rosse di Amburgo, che da ragazzino era deriso dai suoi compagni di scuola che lo avevano soprannominato proprio pagliaccio? No che non lo sai, diversamente non ti scandalizzavi sulla differenza tra Fool e Clown!

  • Nicola |

    La germania farebbe bene a ricordare il consenso che avevano dato a quel signore che ci portò alla 2° guerra mondiale.Quello era un clown un pagliaccio o cosa?

  • zambiasi10 |

    Per definire i due personaggi non c’è da scomodare Shakespeare, citiamo piuttosto Goldoni maestro della commedia e della farsa.

  • gaetano947 |

    Il socialdemocratico tedesco ha voluto offendere il 60% degli elettori italiani che non hanno saputo scegliere il partito socialista.

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